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Il tempo, concetto universalmente noto e comunemente percepito, rimane tuttavia uno dei grandi misteri dell'umanità. Interrogato dai migliori pensatori dei secoli passati, assume mille aspetti diversi: così Cartesio distingueva fra tempo e durata, Montaigne impiegò due decenni per scrivere i suoi Saggi (il minimo per pretendere un poco di saggezza), Pascal narrava la fuga perpetua e dolorosa dell'istante presente, Courtin ne parla diffusamente nel suo Trattato sulla pigrizia o L'arte di impiegare bene il proprio tempo. E poi: la visione bergsoniana, che meriterebbe una trattazione a parte, e infine Kant e la sua routine quotidiana, più puntuale dell'orologio di un campanile. Il tempo è da sempre al centro di riflessioni e considerazioni di ogni genere, dalle tele dei migliori pittori a melodiose partiture musicali.

Natura morta con donna addormentata, Henri Matisse, 1940

"Non ci accontentiamo mai del presente. Anticipiamo il futuro perché tarda a venire, come per affrettarne il corso, o richiamiamo il passato per fermarlo, come fosse troppo veloce, così, imprudentemente, ci perdiamo in tempi che non ci appartengono, e non pensiamo al solo che è nostro, e siamo tanto vani da occuparci di quelli che non sono nulla, fuggendo senza riflettere il solo che esiste."

Estratto di "Vanità", Pensieri, Blaise Pascal, 1667

Il tempo è celebrato e temuto al tempo stesso, mentre la sua percezione si adatta agli umori, al temperamento e all'occupazione: dalla noia che sembra renderlo eterno e infinito, agli istanti di gioia che lo fanno fugace. Se il rapporto con il tempo è personale per ognuno di noi, un assunto rimane irrefutabile: è gradevole vivere prendendosi del tempo. Diamogli allora spazio per dilatarsi. In vacanza come a casa, nell'amicizia come nell'amore - sia rivolto agli altri che a sé stessi. Anche per prendersi cura della propria bellezza. Dedicare a un movimento qualche secondo in più, massaggiarsi senza fretta, rallentare il ritmo e prestare attenzione a ciò che accade intorno a noi.

Persistenza della memoria, Salvador Dalí, 1931

In questo mese di maggio, costellato di giorni di vacanza durante i quali l'imperativo è non fare niente, una sola attività è autorizzata (e vivamente raccomandata): i lavori di Bellezza e di Cura, ma senza fretta alcuna. Questo messaggio è per voi, temperamenti vivaci e frettolosi dei tempi moderni, che vi lanciate nella vita senza godervi il paesaggio. E per tutti voi, Conigli bianchi di Alice nel Paese delle meraviglie: imparate a dominare il tempo senza corrergli appresso. Non serve aspettare i giorni di ferie o le domeniche mattina per sentirvi autorizzati a rallentare un po', a tutto vantaggio di una bellezza ritrovata.

Qui ogni gesto è esaltato dal tempo che gli concediamo. L'Officine non si stancherà mai di ripeterlo: non serve a nulla aver premura, la fretta è nemica del bene. Ogni cura di sé sarà nobilitata e ancora più efficace se accompagnata da un inno alla lentezza.

PRIMO MOVIMENTO : PACIFICARE LO SPIRITO

I primi momenti della mattina serviranno alla serenità del corpo e dello spirito e - di conseguenza - alla bellezza di entrambi.

Innanzitutto... muoversi con lentezza. Al termine di un sonno ristoratore, si stireranno un poco le braccia, la nuca e le spalle, per mettere in movimento il corpo senza fargli fretta. Eseguire quindi alcuni atti respiratori con consapevolezza. Indugiare alla finestra e contemplare il cielo e le prime luci.
Quindi... apprezzare l'immagine del proprio viso riflessa nello specchio e complimentarsi con sé stessi. Ecco cosa significa rallentare e prepararsi a una benefica routine di bellezza.

Donne in giardino, Claude Monet, 1866

SECONDO MOVIMENTO : OFFRIRE UNA COCCOLA AL VISO DEDICANDOGLI TUTTO IL TEMPO CHE MERITA

Il viso, specchio del tempo che passa, necessita di attenzioni particolari. Per renderne i tratti sempre più distesi, è importante dedicarvi il giusto tempo. Applicare gli oli vegetali, le creme e ogni altro trattamento sempre con dolcezza, prolungando le carezze. Completare il gesto e trattare il contorno occhi, la fronte e gli angoli della bocca con l'aiuto di piccoli ciottoli di quarzo rosa.

Giovane donna nuda allo specchio, Giovanni Bellini, 1515

Tempio misterioso il nostro corpo... Ricco di angoli nascosti, di parti misconosciute e segrete, è necessario ascoltarlo con attenzione e coccolarlo con pazienza. Così, si prenderà del tempo a scoprirlo per bene nel corso di una spazzolatura dalla testa ai piedi. Un corpo spazzolato e libero da ogni tensione e impurità si muove, agile e aggraziato, in questo stupefacente universo.

E visto che il tempo non manca, si avrà cura di allestire anche il bagno, immergendosi in un'ebrezza olfattiva e calorosa: un bagno caldo e odoroso con i Sali da bagno profumati, la luce ipnotica di una candela, una melodia dolce che pervade l'atmosfera. Queste le premesse per una spazzolatura accurata e amorevole, nell'ambiente appropriato.

"Attardarsi un momento non è affatto un atto di pigrizia. È un omaggio alla saggezza in ognuno di noi."

Anna Bartolomei

BELLEZZA E CURIOSITÀ VANNO A BRACCETTO

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